I software di cassa: l’evoluzione verso lo smart retail

Manuel Enrico
04 mag 2020

I software di cassa sono un elemento essenziale per il corretto funzionamento di un punto vendita, sia in un’ottica di controllo preciso del flusso economico che in termini di gradimento da parte dei clienti. Questa componente essenziale del retail è stata coinvolta recentemente da alcune rivoluzioni, come l’introduzione della fatturazione elettronica o l’attuale emergenza sanitaria legata al Covid-19.

Tradizionalmente, il software di cassa è legato ad un’interazione umana che comprende la presenza di un addetto che sia un tramite tra il cliente e il software. Questa figura ha avuto anche il ruolo di garante del corretto comportamento dello shopper nei confronti dei retailer, presupponendo una forte componente di fiducia da parte del retailer verso i propri dipendenti.

I software di cassa oggi

Un software casse tradizionale consente all’addetto di calcolare con esattezza l’importo della spesa dello shopper, cui si aggiungono le interazioni con il circuito fidelity, che dialogando con la barriera casse consente di aggiornare in tempo reale le eventuali adesioni a campagne promozionali e offrire allo shopper accesso ai propri bonus (scontistiche dedicate, premi). Non meno importante, un software casse deve fornire al retailer un’immagine precisa e completa del proprio flusso di cassa.

Queste caratteristiche sono state sino ad oggi interpretate dai software di cassa per interagire con un operatore come interfaccia tra shopper e software. Nuovi requisiti di legge, come la fatturazione elettronica e l’invio degli scontrini in formato elettronico, o le conseguenze di impreviste evoluzioni, vedasi la recente problematica COVID-19, hanno un impatto sulla creazione dei software di cassa, che devono quindi esser concepiti in modo da assimilare le nuove esigenze del retailer.

Self Check Out, la nuova frontiera del software di cassa

L’evoluzione della customer experience, votata ad una maggiore indipendenza dello shopper, e l’introduzione di nuovi aspetti tecnologici all’interno del retail diventano un’occasione importante per portare il software di cassa e la sua controparte hardware verso una moderna definizione. L’evoluzione tecnologica, infatti, ha portato i software di cassa di vecchia concezione verso un’obsolescenza progressivamente più marcata, il cui rapporto costi-benefici diventa sempre meno appetibile per il retailer.

In prima analisi, l’introduzione di sistemi evoluti per lo shopper come self scanning e self check out offrono la possibilità dievolvere il software di cassa in una dimensione in cui la customer experience e il retailer trovino una maggior convenienza

Tramite l’integrazione con gli altri smart asset presenti in store, il software di cassa può essere integrato in modo da ridurre la necessità di personale per il check out, privilegiando una barriera casse improntata al self checkout. Lo shopper potrà quindi procedere in modo autonomo al check out, utilizzando software di cassa che siano semplici ed intuivi, all’insegna di una customer experience rapida ed efficiente. In tal senso, i software di cassa potranno essere inseriti in un circuito informatico che consenta di attuare politiche di couponing mirato, tramite il riconoscimento di particolari tag, legati ai device personali dello shopper (come smartphone o smart watch) utilizzati per i pagamenti elettronici. L’evoluzione del software cassa verso un utilizzo autonomo si accompagna, ovviamente, all’introduzione di hardware di nuova generazione, come touchscreen e sensori atti a offrire un customer journey di alto livello. Il software dovrà essere in grado di processare nuove tipologie di dati in modo più rapido, entrando all’interno di una sfera digitale che accompagna lo shopper in ogni aspetto della sua customer experience

Perché evolvere i software di cassa

Mentre solo il 33% dei retailer percepisce le lunghe code in cassa come una delle maggiori criticità nel punto vendita, il campione di clienti che lo considera tale è del 60% (fonte: CapgeminiResearch Institute, Automation in Retail Stores Research, Executive Survey, October 2019).I brand che sfruttano dati e tecnologie per creare esperienze personalizzate per i loro clienti ottengono una crescita dei ricavi compresa tra il 6% e il 10%, dalle due alle tre volte più rapida rispetto alle aziende che non lo fanno (fonte: Profiting from Personalization, BCG – Via: Microsoft). Una tendenza che non può essere trascurata, piuttosto utilizzata come sprone per un radicale cambio nella percezione dello store.

Una simile evoluzione non si traduce solo un miglior gradimento da parte dello shopper, ma anche in un’interessante occasione per il retailer in termini di costi e di miglior utilizzo delle risorse umane del negozio. Un software di cassa per il self check out richiede una minima presenza di addetti, che saranno chiamati ad intervenire in caso di problemi tecnici o in supporto allo shopper. Questo si traduce in un impiego ottimizzato delle risorse precedentemente assegnate alla barriera casse, che possono essere utilizzate in altre attività finalizzate al miglioramento della customer experience.

La predisposizione di un software di cassa in un’ottica di self check out diventa un valore aggiunto in caso di particolari condizioni, come il recente obbligo del social distancing, utilizzato come policy di sicurezza per il COVID-19. Limitando l’interazione tra shopper e personale, una barriera casse altamente informatizzata costituisce un plus del negozio agli occhi di uno shopper particolarmente sensibile, aumentando il gradimento e la conseguente fidelizzazione.

L’evoluzione dei software di cassa è una necessità, dettata non solo dai progressi tecnologici e le loro nuove possibilità, ma soprattutto dalle richieste di una categoria di shopper sempre più consapevole dell’importanza di una costante autonomia. Soddisfare le esigenze del cliente è ora un plus che ripaga anche in termini economici e operativi il retailer.

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